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Trattamenti speciali

Soluzioni personalizzate per i migliori progetti.

Il trattamento superficiale può fare la differenza nelle applicazioni industriali. Scopri con noi le differenze esistenti dei vari trattamenti speciali e contattaci per ulteriori informazioni.

Conversione chimica

La conversione chimica è un trattamento privilegiato per le zone non anodizzate e genera uno strato protettivo con ottime caratteristiche anticorrosive, mantenendo al contempo buona conduttività elettrica. La conversione chimica è effettuata su particolari con inserti in leghe diverse da quelle di alluminio (rame e ferro) che non possono essere trattati con un procedimento di ossidazione anodica, oppure in quelle circostanze in cui è necessario mantenere la conducibilità elettrica delle superfici o favorire l’adesione della verniciatura.

NORME SPECIFICHE

MIL C 5541 Ty II Fluorozirconatura WIP 120

Anodizzazione a tampone

Eseguiamo ritocchi di anodizzazione dura su piccole superfici (dimensioni 10mm x 10mm). L’intervento è localizzato ed è realizzabile su fori, lamature o piccole superfici.

L’opzione risulta ottimale quando si tratta del ripristino di zone danneggiate durante la movimentazione: grazie all’anodizzazione a tampone, infatti, è possibile evitare una rilavorazione completa della superficie.

Mascheratura

L’anodizzazione crea sì un rivestimento in grado di migliorare le proprietà del metallo trattato, ma non sempre il pezzo necessita di una copertura totale. Quando si desidera anodizzare solo una parte del componente è possibile ricorrere ad una mascheratura e intervenire solo dove lo richiedono le specifiche.

Anodizzazione del magnesio

L’anodizzazione alcalina viene applicata ai pezzi dove sono indispensabili le riduzioni di peso e la verniciatura senza il pericolo di un distacco o una fioritura.

La capacità del magnesio di assorbire e legarsi alle resine delle vernici si riduce gradualmente durante l’esposizione all’atmosfera perché ne assorbe l’umidità. È questa la ragione per cui si procede immergendo il pezzo in magnesio, in una soluzione alcalina che contiene ioni che hanno una reazione con questo metallo. Connettendo il tutto a un polo positivo di un generatore di corrente, si forma sulla superficie uno strato denso non conduttivo. Lo spessore del rivestimento ottenibile è di 5 – 40 mm in funzione dello scopo.

Anodizzazione ad uso alimentare

Il processo di ossidazione anodica viene effettuato sugli elettrodomestici che vengono a contatto con il cibo e sui macchinari o sui loro componenti utilizzati per la lavorazione degli alimenti. La lavorazione dell’alluminio per uso alimentare necessita di una particolare delicatezza e, data l’importanza dell’argomento, sono state studiate ed emanate le norme tecniche di produzione EN 601 e EN 602, che fissano le caratteristiche di composizione chimica che deve avere per essere considerato adatto a questo tipo di impieghi.

Ossidazione titanio

L’anodizzazione del titanio è il processo che ricopre il metallo con uno strato di protezione costituito da ossidi ed ha lo scopo di scongiurare il rischio di corrosione in cui il materiale può incorrere con il passare del tempo e con il contatto con elementi come aria e acqua.

Grazie a questo strato anche un materiale come il titanio – già dotato di resistenza alla corrosione – accresce questa sua capacità, rendendosi “impermeabile” all’usura e agli agenti aggressivi. La particolarità dell’anodizzazione del titanio risiede anche nella possibilità di applicare particolari colorazioni all’oggetto. Il processo può infatti far assumere al materiale una gamma di sfumature molto vasta, che spazia dal blu al nero passando per tutti gli altri colori.

NORME SPECIFICHE

AMS 2488 LN9368 2500

I settori industriali

Stessa competenza, diverse applicazioni.

Mettiamo a disposizione il nostro know-how e la nostra esperienza per offrire la soluzione più adatta alle esigenze dei vari settori industriali.