Condizioni di fornitura

CONDIZIONI GENERALI DI FORNITURA


All’arrivo del materiale in conto/lavoro se l’ordine di acquisto non è allegato al documento di trasporto, sarà il DDT stesso a costituire, a tutti gli effetti, l’ordine di acquisto.

Saranno accettati e processati solo i materiali accompagnati dalle seguenti informazioni:

  • Quantità
  • Nome, codice / disegno del particolare
  • Lega di alluminio utilizzata per la costruzione del particolare
  • Dimensioni, tolleranze e caratteristiche costruttive
  • Trattamento da eseguire
  • Specifiche e Norme da rispettare, spessore e tolleranze del trattamento, eventuali aree da proteggere dal trattamento, punti da utilizzare per l’aggancio al telaio di trattamento tali da non patire eventuali segni o graffi causati dall’aggancio.
  • Termini di consegna
 
I disegni allegati sono considerati di proprietà del Cliente, la Lattes s.p.a. si impegna a non comunicarli a terzi e/o riprodurli senza il consenso scritto del Cliente.
Inoltre la Lattes s.p.a. si impegna a restituire i disegni al saldo della restituzione del lotto, pertanto il Cliente dovrà fornire disegni aggiornati per tutti i lotti successivi.

 
La Lattes s.p.a. si impegna a:

  • Rispettare i termini di consegna concordati, preavvisando per iscritto (fax o mail) possibili ritardi;
  • Eseguire esclusivamente il trattamento richiesto;
  • Usare esclusivamente prodotti per il trattamento le cui specifiche corrispondono in modo documentato a quelle indicate sui documenti di trasporto o di acquisto;
  • Eseguire le operazioni nel rispetto del ciclo e delle tolleranze indicate;
  • Controllare con strumenti idonei le operazioni eseguite;
  • Assegnare le lavorazioni a personale addestrato;
  • Rilasciare, ove richiesto, il certificato di conformità.
 
Qualsiasi deviazione alle specifiche si rendesse necessaria per il raggiungimento dei risultati richiesti dal Cliente, deve essere autorizzata per iscritto dal Responsabile degli Acquisti del Cliente.

  • Tutti i particolari, saranno restituiti nei contenitori con cui sono pervenuti alla Lattes spa, nel caso si renda necessaria una integrazione all’imballo originale, i costi saranno addebitati con una voce specifica.
  • Tutti i particolari, restituiti saranno identificati con i codici con cui sono pervenuti e sul documento di trasporto saranno indicati i riferimenti del documento di arrivo e/o dell’ordine di acquisto.
  • Qualsiasi non conformità, rilevata dalla Lattes spa, durante la lavorazione, verrà identificata in modo certo e i particolari non conformi saranno separati da quelli conformi.
  • I particolari danneggiati durante le lavorazioni saranno restituiti al Cliente.
  • I particolari malauguratamente dispersi dovranno essere segnalati da una apposita voce nel documento di restituzione.
  • A compensazione dell’elevato sbilanciamento tra il valore economico del trattamento e il valore del particolare trattato, viene riconosciuta, a Lattes, una franchigia pari a 5 particolari ogni 100 trattati, per i quali (in caso di danneggiamento dovuto al trattamento) la Lattes riconoscerà un risarcimento massimo globale, non superiore a due volte il valore del trattamento.
  • Nel caso sia richiesta una responsabilità economica maggiore, il valore del particolare, consegnato a Lattes per il trattamento, deve essere dichiarato al momento della richiesta del preventivo. In questo caso il costo del trattamento sarà comprensivo del premio di assicurazione per danni.
  • Saranno conservate tutte le misurazioni effettuate durante la lavorazione per dimostrare il rispetto dei requisiti richiesti e permettere di risalire alle cause in caso di non conformità rilevate dal Cliente fino a due anni precedenti.
  • In caso di non conformità rilevate dal collaudo accettazione del Cliente, la Lattes intraprenderà tutte le azioni correttive necessarie, dando comunicazione delle azioni intraprese.
  • Se non diversamente specificato tutti i trattamenti effettuati dalla Lattes spa, saranno conformi alla norme SAE AMS A-8625, SAE AMS C-5541, SAE AMS 2488C; i parametri definiti dalle normative citate potrebbero non soddisfare le esigenze del cliente.

 

ALLEGATO A


INFORMAZIONI PER UNA CORRETTA ESECUZIONE DEI TRATTAMENTI SUI VOSTRI PARTICOLARI e CONDIZIONI DI FORNITURA

 
In considerazione del fatto che il trattamento di ossidazione anodica e a maggior ragione l’anodizzazione dura a spessore, è un trattamento di trasformazione elettrochimica e comporta l’immersione dei particolari in una soluzione fortemente acida, con l’applicazione di forti tensioni (superiori a 100V), c'è il rischio concreto che, i particolari trattati, possano riportare dei danni.
Questo rischio viene fortemente ridotto applicando opportuni parametri di trattamento.
Questi parametri sono regolati in funzione di alcune caratteristiche specifiche del particolare da trattare, ciò comporta che il Cliente fornisca le informazioni necessarie.
Le informazioni indispensabili sono:

 
  1. La lega utilizzata.  
    Ogni lega di alluminio, richiede una tensione di trattamento diversa, applicare una tensione non adatta può bruciare o al contrario non trattare il particolare, quindi bisogna conoscere con certezza la lega utilizzata e non mescolare tra loro particolari di leghe diverse.
    Le saldature alterano l’omogeneità sia chimica che strutturale del metallo, pertanto è da considerare fonte di difetti che possono andare da una innocua macchia di colore al danneggiamento del pezzo se la lega apportata durante la saldatura non è idonea al trattamento.
  2. Separazione delle leghe diverse:
    Si ribadisce inoltre l’importanza di tenere separati i particolari che pur richiedendo lo stesso trattamento, sono costruiti con leghe diverse e/o la cui origine non è certa.        
    Il trattamento di anodizzazione è un processo elettrochimico, e il flusso di corrente viene applicato contemporaneamente, come a formare un circuito elettrico parallelo, tra tutti i pezzi immersi nella bagnata.         
    Ne consegue che, la minima differenza di composizione chimica del materiale determina un diverso assorbimento di corrente e quindi un diverso spessore di anodizzazione, tra i particolari della stessa bagnata.         
    Questa differenza può compromettere la qualità estetica e/o le tolleranze meccaniche.   
    Nel caso in cui siano presenti dei particolari costruiti con leghe non idonee al trattamento di ossidazione anodica, specialmente ossidazione anodica dura, questi potrebbero risultare, al termine del trattamento, completamente distrutti.      
    La LATTES è attrezzata per l’esecuzione dell’analisi chimica non distruttiva di tutte le leghe di alluminio e metalliche in genere. In caso di dubbi, sull’origine del materiale, è possibile richiedere una quotazione per l’esecuzione dell’analisi, che può essere eseguita anche su lotti numerosi e in tempi molto brevi.
  3. La presenza di inserti filettati, spine in acciaio ecc.   
    Durante il trattamento, su questi materiali si concentra la maggior parte del flusso di corrente con, conseguente, notevole sviluppo di calore.   
    Questo porta alla rapida distruzione dell’inserto e al danneggiamento del particolare di alluminio.        
    Quindi: gli inserti vanno applicati successivamente al trattamento; in caso di errori e nell’impossibilità di rimuoverli si può tentare le protezione degli inserti con vernici apposite e/o tappi in gomma/plastica, tale operazione è statisticamente insicura e comporta sempre uno scarto fisiologico.
  4. Il punto di aggancio desiderato.   
    Attenzione: i punti di aggancio restano senza trattamento e spesso subiscono lievi indentature causate dal contatto con i telai.   
    Il trattamento di ossidazione anodica avviene grazie ad un flusso di corrente, anche piuttosto elevato, che fluisce attraverso la superficie del particolare trasformando l’alluminio, a contatto con l’elettrolita, in un materiale ceramico, cioè lo strato anodico.  
    Siccome lo strato anodico è un forte isolante, il particolare deve essere assicurato con forza a dei conduttori in Alluminio oppure in Titanio (unici materiali che non si danneggiano durante i ciclo di trattamento). 
    Quindi bisogna prevedere un numero sufficiente di aree e/o fori filettati da dedicare all’accoppiamento elettrico con i conduttori (quello che noi chiamiamo telaio di anodizzazione).     
    Le zone del particolare da utilizzare per l’aggancio devono essere chiaramente indicate a disegno.         
    Un foro filettato di dimensione appropriata al peso del particolare (ø8MA per 3Kg) è un punto di aggancio ideale.          .
  5. Le tolleranze meccaniche del particolare.        
    I
    l trattamento di ossidazione anodica modifica le quote meccaniche del particolare.        
    La trasformazione elettrochimica fa sì che per ogni micron di alluminio consumato dal trattamento si formino 2 micron di strato ceramico.                       
    Per intenderci il trattamento per metà “penetra” nel materiale e per metà sporge da esso.          
    In pratica, ogni foro si stringerà diametralmente di un valore pari allo spessore di trattamento, per 50 micron di trattamento i fori si stringono di 0.05 mm.         
    Da ricordare che, nei filetti, per effetto della geometria inclinata delle superfici elicoidali, il restringimento appare in modo più evidente. Le tolleranze di costruzione dei filetti fanno sì che i fori dal ø 8 in su, in un utilizzo comune, possano essere anodizzati senza protezioni.      
    I fori inferiori a ø 8 mm dovranno essere: protetti dal trattamento, lavorati dopo il trattamento, filettati con misura maggiorata per compensare il restringimento dovuto al trattamento.  
    Durante la progettazione e la costruzione del particolare è indispensabile prevedere le modifiche causate dal trattamento.        
    Le superfici con tolleranze molto strette posso essere rettificate dopo il trattamento, ottenendo così una resistenza ancora maggiore.  
    In alternativa deve essere specificatamente richiesta la mascheratura delle superfici interessate, tenendo presenti le limitazioni già evidenziate ai punti precedenti. 
  6. La presenza di particolarità.        
    E’ possibile proteggere dal trattamento, tutte le superfici che devono conservare una buona conducibilità elettrica e/o portano inserti delicati, queste zone devono essere chiaramente indicate sui documenti.     
    E possibile concordare con LATTES la tecnologia migliore per le protezioni, esse sono comunque soggette alle limitazioni viste ai punti precedenti.
  7. Pulizia del particolare.     
    Il particolare deve essere consegnato pulito, privo di morchie e/o depositi, oli, grassi, vernici, inchiostri e colle.
       
    La presenza di sostanze estranee ostacola il trattamento.  
    Il ciclo di trattamento prevede sempre un fase di sgrassaggio ma si tratta di un bagno non aggressivo formulato per impedire qualunque attacco chimico all’alluminio e il massimo rispetto delle tolleranze meccaniche.   
    L’uso di decapaggi e sgrassaggi alcalini o acidi deve essere espressamente richiesto.
  8. Trattamento degli spigoli e delle bave   
    Il meccanismo chimico/fisico di formazione dell' ossido duro, nella sua struttura microscopica, avviene per processi colonnari perpendicolarmente alla superficie trattata, come peli di una spazzola, quindi in corrispondenza di spigoli vivi e raggi stretti, si verificano riduzioni dello spessore ed una certa fragilità dello strato. Inoltre l’elevato flusso di corrente che si concentra sugli spigoli acuti e per le stesse ragioni sulle bave, innesca spesso il fenomeno della “bruciatura”. Tale fenomeno nei casi più gravi, per effetto “arco voltaico”,  dissolve il metallo modificando irreparabilmente le geometrie del particolare. Nei casi meno gravi produce opacizzazioni o scolorimenti nell’area circostante al punto di scarica.        
    E’ indispensabile rimuovere accuratamente tutte le bave e raccordare le superfici con raggiature proporzionali allo spessore anodico richiesto. In questo caso la norma MIL-A-8625 raccomanda un raggio circa 20 – 30 volte lo spessore di trattamento.
  9. Resistenza all’Abrasione / Corrosione
    Il trattamento di ossidazione anodica, sia dura che tradizionale, fornisce una buona resistenza alla corrosione ed all’abrasione. Il trattamento a spessore è in grado di conferire una elevatissima resistenza all’usura per impieghi meccanici.
    La resistenza all’usura dell’anodizzazione a spessore è massima quando il film di ossido anodico viene lasciato poroso, omettendo la fase di sigillatura.     
    In questo caso il lubrificante viene assorbito dalla porosità tipica dell’anodizzazione conferendo caratteristiche eccezionali.    
    Non bisogna dimenticare però che la mancanza di sigillatura riduce la resistenza alla corrosione.
    Attenzione: due superfici sigillate se messe a contatto grippano molto facilmente anche in presenza di lubrificante.   
    E’ importante valutare quale di queste due caratteristiche contrapposte sia da far prevalere.
    Richiedendo l’Anodizzazione Dura, la sigillatura ovvero il “Fissaggio” è considerato un trattamento supplementare che non verrà eseguito se non esplicitamente richiesto.

ALLEGATO B


CONDIZIONI ECONOMICHE

 
Start-Up:
Ad ogni lotto di trattamento verrà applicato un costo di START-UP.
Per lotto di trattamento si intendono, una o più spedizioni anche di codici diversi, inviati in C/L e trattate contemporaneamente con lo stesso ciclo e restituite in unico lotto, a prescindere dal quantitativo di particolari complessivo.
Al fine di evitare l’applicazione di listini a scalare, in funzione delle quantità, si è optato per la valorizzazione del processo al meglio del lotto economico, con un prezzo più basso possibile + il costo di start-up.
Questo sistema ha il vantaggio di mantenere un unico prezzo di listino, invariabile alla dimensione del lotto, e in caso di lotti cospicui l’incidenza del costo di start-up non ha praticamente rilevanza

 
Gestione Ordini:
In caso di lavorazioni saltuarie per quantitativi modesti, il costo viene di norma valutato a consuntivo e gestito come lotto non ripetitivo.
In questo caso, l’offerta economica sarà valida solo se allegata al DDT del materiale in conto lavoro.
In caso contrario il prezzo verrà calcolato e fatturato a consuntivo con i tempi di officina effettivamente impiegati.

 
Scegliendo la nostra Azienda per il trattamento dei Vostri particolari, avrete tutti i vantaggi che derivano da 60 anni di ininterrotta attività nel campo dei trattamenti delle leghe leggere.
Attività che ci vede quotidianamente partner dei più importanti attori nei mercati Aeronautico, Alimentare, Automotive, Difesa, Elettronica, Meccanica, Spaziale.



 

richiedi Maggiori informazioni

Lattes è a tua completa disposizione per fornirti tutte le informazioni di cui hai bisogno.

Brand
TIER II
Non esitare a contattarci!
  • Lattes s.p.a.
  • Via Tiziano Vecellio, 4 Borgaro Torinese , 10071 Torino
  • C.F. e P.I. 06219540017